Melnikova e il caso dei visti prima di Rotterdam
Angelina Melnikova, Viktoria Listunova e Anna Kalmykova sono ancora senza visto per i Mondiali di Rotterdam. La reazione di Melnikova, la protesta russa e la posizione olandese.
IMAGO / ABACAPRESSAggiornato al 14 ottobre 2026
A tre giorni dall’inizio dei Mondiali, in programma a Rotterdam dal 17 al 25 ottobre, la controversia sui visti delle ginnaste russe va ormai ben oltre la composizione del campo gara. Per Angelina Melnikova, Viktoria Listunova e Anna Kalmykova resta il diniego del visto. In una nota pubblicata il 14 ottobre, World Gymnastics ha precisato che le decisioni sui visti spettano esclusivamente alle autorità olandesi. La federazione internazionale ha dichiarato di non poter spiegare le ragioni specifiche dei singoli dinieghi. Fonte
Melnikova: la tristezza, la dignità e il diritto a una gara equa
«Dentro di me vorrei piangere», ha detto Angelina Melnikova nel suo videoblog personale, ripreso da MatchTV il 13 ottobre. La breve citazione è tradotta dal russo. La ginnasta ha poi raccontato come, accanto alla delusione, si faccia sentire la propria dignità: in queste condizioni non vuole limitarsi a chiedere di poter partecipare. Ha ricordato la qualificazione conquistata agli Europei e rivendicato un trattamento rispettoso. Dal suo punto di vista, il diniego colpisce un risultato ottenuto sul campo gara. Fonte
In un altro resoconto tratto dallo stesso videoblog, Angelina Melnikova ha descritto un documento ricevuto: la delegazione avrebbe dovuto partire senza di lei, Anna Kalmykova e Viktoria Listunova. Ha parlato di ingiustizia, avvertendo che anche atleti di altri Paesi potrebbero trovarsi nella stessa situazione. A suo giudizio, i risultati sportivi dovrebbero dipendere dalla capacità e dalla perseveranza. Questa è la sua ricostruzione del documento; non abbiamo visionato il provvedimento completo. Fonte
Anche Valentina Rodionenko, già responsabile tecnica della nazionale, il 13 ottobre riteneva che le tre ginnaste non sarebbero riuscite ad arrivare ai Mondiali in tempo. Secondo quanto dichiarato a RIA Novosti e ripreso da altre testate, i tre passaporti erano stati restituiti senza visto e l’ambasciata non le aveva fornito spiegazioni. La sua valutazione mostra quanto fossero ridotte le speranze di una soluzione alla vigilia della gara. Non si tratta, però, di un provvedimento pubblico delle autorità che esaurisca ogni possibile ulteriore passaggio. Fonte
IMAGO / SchreyerViktoria Listunova al corpo libero.
IMAGO / SchreyerAnna Kalmykova in gara.
Che cosa spiegano i Paesi Bassi e che cosa resta da chiarire
Il 13 ottobre l’emittente olandese NOS ha riportato la risposta del Ministero della Salute, del Welfare e dello Sport. Secondo tale risposta, i dinieghi non hanno nulla a che vedere con i risultati sportivi. Ogni domanda viene esaminata con attenzione secondo il Codice europeo dei visti. Tra i motivi di diniego può rientrare il fatto che una persona sia considerata una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna o le relazioni internazionali di uno Stato membro. Fonte
La federazione russa, dal canto suo, richiama un motivo di diniego relativo alle relazioni internazionali di uno o più Stati Schengen. Questa è la versione della federazione. La spiegazione generale delle autorità olandesi non rivela quali fatti specifici siano stati decisivi per ciascuna ginnasta. Non consente quindi di considerare confermate, come motivazioni individuali, né la partecipazione a eventi di Stato né l’appartenenza a un determinato club. Fonte
Idoneità sportiva e ingresso nel Paese sono due decisioni diverse
Definire le ginnaste atlete neutrali non basta a spiegare la controversia attuale. Nel maggio 2026 World Gymnastics aveva rimosso le restrizioni per gli atleti russi e bielorussi. In ottobre il Comitato esecutivo ha ribadito il principio della piena rappresentanza nazionale, ammettendo però eccezioni quando vi si oppongano decisioni vincolanti o restrizioni delle autorità locali. L’ammissione sportiva non garantisce dunque un visto d’ingresso. Allo stesso modo, un diniego d’ingresso non comporta automaticamente una nuova sospensione sportiva da parte della federazione internazionale. Fonte
Altri visti concessi: la Russia non è esclusa del tutto dai Mondiali
Per Alena Glotova, Liudmila Roshchina, Milana Kaiumova ed Elizaveta Us erano già stati segnalati visti concessi. Lo aveva comunicato la federazione russa il 13 ottobre, secondo quanto riportato da Interfax. Milana Kaiumova faceva inizialmente parte del gruppo delle sostitute, mentre Elizaveta Us rientrava nell’ulteriore gruppo di riserve. Nonostante i tre dinieghi, ci sono quindi ginnaste russe autorizzate a entrare nel Paese. Non si può parlare di un’esclusione completa della delegazione russa. Fonte
La situazione di Zlata Osokina è cambiata di nuovo il 14 ottobre. Dopo una prima notizia sull’approvazione del visto, con la consegna dei documenti ancora in sospeso, la federazione ha comunicato anche il ritiro del passaporto con il visto. MatchTV ha pubblicato la notizia alle 17:30, ora di Mosca. La precedente incertezza sulla consegna è quindi superata. Un visto e un’iscrizione nominativa, da soli, non dimostrano però né l’arrivo a Rotterdam né l’effettiva partecipazione alla gara. Fonte
Anche la lista ufficiale delle iscrizioni nominative del 14 ottobre mostra una squadra femminile russa diversa. Le tre ginnaste a cui è stato negato il visto non figurano più, mentre sono presenti le sostitute citate. La lista documenta le iscrizioni, non gli arrivi o la partecipazione effettiva. Quali ginnaste gareggeranno e come verranno distribuiti gli esercizi si vedrà sul posto. Senza Angelina Melnikova, Viktoria Listunova e Anna Kalmykova, le prospettive sportive della squadra inizialmente prevista cambiano comunque in misura sostanziale. Fonte
La protesta russa riguarda la qualificazione olimpica
La federazione russa parla di discriminazione. Il ministro dello Sport Mikhail Degtyarev ha annunciato che chiederà al CIO e a World Gymnastics di togliere ai Mondiali il valore di gara di qualificazione olimpica. Non risulta una decisione in tal senso.
L’annuncio del ministro dello Sport, che è anche presidente del Comitato olimpico russo, risale al 13 ottobre. La richiesta viene motivata con i visti negati alle ginnaste di punta e con la necessità di condizioni paritarie nella qualificazione olimpica. La protesta riguarda quindi il peso dei Mondiali nel percorso verso Los Angeles 2028, non soltanto la mancata possibilità di gareggiare a Rotterdam. Fonte
Secondo il sistema di qualificazione pubblicato, ai tre Comitati olimpici nazionali ammissibili meglio classificati nella finale a squadre femminile dei Mondiali 2026 spetta un pass per squadra, con cinque atlete. Ai Mondiali 2027 saranno assegnati altri nove posti a squadre di Paesi non ancora qualificati. Rotterdam è quindi un’occasione precoce e importante, ma non è l’unica strada verso le Olimpiadi. L’assenza di una singola ginnasta da questi Mondiali non equivale alla perdita definitiva di ogni possibilità di raggiungere Los Angeles. Fonte
Il 14 ottobre il CIO ha ricordato le ulteriori occasioni di qualificazione nei due anni successivi. Il suo ufficio stampa ha anche dichiarato a MatchTV di non disporre di informazioni complete sui singoli dinieghi dei visti e di non poterli quindi commentare. Non ha annunciato la revoca del valore di qualificazione olimpica della manifestazione. Fonte
In un’altra risposta pubblicata da MatchTV, il CIO ha sostenuto gli sforzi di World Gymnastics per consentire la partecipazione di tutti gli atleti. I visti restano però di competenza dei rispettivi governi. Il sostegno alla mediazione non equivale quindi alla promessa che i tre dinieghi saranno annullati prima dell’inizio dei Mondiali. Fonte
Il confronto continua: conferenza stampa il 16 ottobre
World Gymnastics afferma di essere in contatto con le autorità olandesi, il comitato organizzatore locale e la federazione russa. La federazione internazionale si rammarica delle conseguenze sulla preparazione della delegazione e dell’incertezza che si è creata. Il presidente Morinari Watanabe terrà una conferenza stampa all’Ahoy venerdì 16 ottobre alle 11:00. Fino ad allora, i fatti pubblicamente documentati restano distinti: tre visti negati, altri visti concessi, una protesta russa e un confronto senza una soluzione pubblicata per le tre ginnaste interessate. Fonte
Melnikova nei campionati di club in Germania e in Italia
Melnikova ha gareggiato di recente anche nei campionati europei di club. Il 15 novembre 2025 ha partecipato alla Bundesliga a Esslingen am Neckar con il TSV Tittmoning-Chemnitz. Dopo le critiche pubbliche, il TuS Chemnitz-Altendorf, uno dei club coinvolti, ha rinunciato a schierarla nella successiva finale di Heidelberg.
Nel 2026 ha poi gareggiato per la Libertas Vercelli in Serie A1. Tra le sue presenze c’è stata la gara del 28 febbraio al PalaPanini di Modena, in cui la sua squadra ha vinto la prima prova della stagione.